Kronplatz King Marathon, minuto per minuto: il re è ancora Leonardo Paez. Soudal-Lee Cougan International Team fa festa ancora una volta sul Plan de Corones, mentre Chiara Gualandi incanta al terzo posto femminile.
Sventola ancora alta la bandiera di Soudal-Lee Cougan International Team sulla vetta del Plan de Corones. Alla Kronplatz King Marathon, Leonardo Paez ha firmato un’altra impresa, conquistando per la quarta volta consecutiva l’evento clou dell’estate del Kronplatz e portando a sette i successi complessivi della squadra. Un dominio che ormai è storia.
Paez domina: rimonta e vittoria senza tregua
La prova del campione colombiano è stata da manuale: partenza sotto nubi basse e temperatura pungenti, Paez parte deciso, ritmo serrato fin dalle prime rampe. Ma la sorte gioca il jolly con una foratura a metà gara che lo vede scivolare oltre quattro minuti indietro rispetto ai primi. Con la consueta determinazione, rimonta uno a uno gli avversari, riconquista la testa della corsa e vola verso un nuovo trionfo sui trail del Bike Park Kronplatz.
“Oggi il tempo ci ha graziato… Ho imposto il ritmo sulla prima salita, poi la foratura. Ho dovuto fermarmi, ma sono riuscito a tornare davanti. Sono contento che le sensazioni siano state buone, anche il tempo di gara mi dà fiducia per il mondiale. E’ stato un test importante, anche se mancavano diversi atleti forti.”

Chiara Gualandi: podio da regina, nonostante fosse la prima volta
Il sorriso del team si è fatto doppio grazie alla splendida prestazione di Chiara Gualandi. Alla sua prima Kronplatz King, la 23enne di Pavullo nel Frigano ha corso con la maturità di una veterana, gestendo con intelligenza e forza una gara impegnativa e conquistando un meritatissimo terzo posto.
“Dopo un mese lontano dalle gare… prima volta alla Kronplatz. Gara partita subito forte, sono rimasta da sola e ho saputo gestirmi, sono molto contenta. Ho sperato anche in un qualcosa di più, ma non è arrivato il secondo gradino del podio. Ringrazio il team e ora pensiamo ai prossimi appuntamenti.”

Trabalza e Agostinelli: cuore e carattere nella top ten
Buone risposte anche tra gli uomini: Alessio Trabalza ha confermato il settimo posto del 2024: un risultato incoraggiante dopo mesi difficili post-intervento. Alessio Agostinelli, ha affrontato per la prima volta i 64 Km e le vette di Fanes-Sennes-Braies, stringendo i denti nonostante uno stato di forma rallentato da problemi fisici, chiudendo con un ottimo nono posto.
“La gara è andata discretamente. Un mese senza gare, la schiena che ancora dolorante dalla Alta Valtellina Marathon, un tendine infiammato … non era al top. Ho stretto i denti, ho fatto buona parte della gara con Ale Trabalza, poi ho perso contatto nel finale. Un buon allenamento in vista della Mythos”, il commento di Agostinelli.