Comunicato stampa 25-2019

Campionato Italiano Marathon d’argento per Daniele Mensi

Daniele Mensi vice campione italiano marathon in Abruzzo.  E’ mancato l’acuto della maglia tricolore, ma quando finalmente è arrivata la gara di spessore, il capitano di SOUDAL-LEE COUGAN  ha avuto modo di dimostrare tutte le sue qualità.
L’atteso riscatto tricolore è finalmente arrivato, SOUDAL-LEE COUGAN Racing Team con la piazza d’onore di Daniele Mensi, sempre nelle prime posizioni del gruppo e nel vivo dell’azione nei momenti decisivi, è riuscito a festeggiare sul podio tricolore della Sirente Bike Marathon. 

“C’è un po di rammarico sicuramente per aver sfiorato la medaglia d’oro, ma dall’altra parte siamo anche soddisfatti perché portare a casa un argento al tricolore marathon con cui non abbiamo mai avuto particolare feeling, non è cosa da poco” - è stato il commento del team manager Stefano Gonzi.

SOUDAL-LEE COUGAN Racing Team e Daniele Mensi, bravi ad interpretare al meglio questo Campionato Italiano, entrambi inseguivano da ormai troppo tempo una giornata come questa: la squadra ricordava ancora il titolo tricolore di un amatore, Gianluca Galardini nel 2011, mentre per il corridore bresciano l’appuntamento nazionale più importante della stagione, tolti i quarti posti del 2014 e del 2016, è sempre stato una chimera.
Una prova quella andata in scena sulle montagne abruzzesi del Parco Velino Sirente che ha finalmente confermato le attese, rivelandosi imprevedibile ed incerta sino agli ultimi chilometri.  Ad alzare le braccia al cielo è stato ancora Samuele Porro, ma nel finale ad incendiare le polveri è stato
Daniele Mensi, il portacolori di SOUDAL-LEE COUGAN Racing Team prima è riuscito a rientrare sull’ultima salita e poi nella discesa finale ha sfruttato tutte le qualità della sua Lee Cougan Crossfire Air Limited, vedendo premiato il suo coraggio con un podio che cercava da tempo.

“Sono particolarmente felice per questo secondo posto perché agli italiani non ho mai avuto un buon feeling con il podio, ho dato tutto e più di così non potevo raccogliere.  La gara è stata dura per la distanza e il gran caldo, ma è stata anche difficile da interpretare perché oggi ci sono tanti giochi di squadra.  Sono sempre passato nelle primissime posizioni e pian piano nella salita finale sono riuscito a rientrare nelle posizioni da podio.  A differenza dei miei avversari che hanno deciso di gareggiare con le front, nella discesa ho sfruttato il vantaggio della mia scelta tecnica e, forse anche con un po di fortuna, ho portato a casa un gran risultato.  Questo mi fa ben sperare per il Campionato Europeo di domenica prossima in Norvegia, nel quale voglio far bene, la mia condizione è buona, quindi cercherò di fare un buon risultato”

Gara vera e dura il tricolore in Abruzzo con Cristian Cominelli per la quarta volta in carriera nella top ten, dopo una gara di altissimo livello in cui il biker della Val Camonica è rimasto nel secondo gruppetto, correndo con intelligenza tattica.  Purtroppo il gran caldo ha minato la grande motivazione personale e sull’ultima salita, Cristian non è riuscito a giocarsi una posizione ancora più prestigiosa del nono posto in un Campionato italiano di altissimo livello.

”Sono contento perché ho pedalato bene tutto il giorno nel secondo gruppetto, purtroppo ho avuto un momento difficile sull’ultima salita, mi dispiace perché il quinto posto oggi era vicinissimo, eravamo tutti racchiusi in pochi secondi. La gara è stata durissima e calda, anche più del previsto e se provavi ad anticipare e tenere troppo duro, rischiavi anche di saltare come è successo ad alcuni ottimi corridori. Un po di amaro in bocca, ma contento perché sono ritornato a pedalare ai miei livelli e questo mi da grande motivazione per le prossime gare importanti”, ha commentato Cominelli.

Gara del tutto deludente invece per
Stefano Valdrighi, finita praticamente già dopo la prima salita.  Un concorrente particolarmente lento nella discesa in single track dentro una gola gli ha fatto perdere tanto tempo, tanto da dover affrontare la salita più importante del Monte Coppone con un gap superiore ai 2 minuti, ritardo che Valdrighi non è stato più in grado di colmare, rimanendo lontano dalla top ten.